I delitti di via Medina-Sidonia

Oltre ad essere biologo all’Università di Palermo, Santo Piazzese (n. 1948, Palermo) è uno tra i giallisti più bravi d’Italia. Il primo e il terzo romanzo della serie, rispettivamente I delitti di via Medina-Sidonia (The Crimes of Via Medina-Sidonia) (Sellerio, 1996) e Il soffio della valanga (The Gust of the Avalanche), hanno ricevuto numerosi premi letterari in Italia e Francia. Vista la preferenza per la sua Palermo nativa come ambientazione dei romanzi, la sua passione per il jazz, e l’ovvia influenza del genere poliziesco ‘hard-boiled’ Americano, le opere di Piazzese sono state definite “noir mediterraneo (Mediterranean noir).”

Nelle prime pagine di I delitti di via Medina-Sidonia, il lettore viene introdotto ad una Palermo avvolta dai venti ardenti di uno scirocco Africano. Mentre il biologo Lorenzo La Marca si affaccia alla finestra del suo ufficio nel caldo opprimente, scorge il corpo esanime dell’amico ed ex-collega Raffaele Montalbani, il quale si pensava abitasse negli Stati Uniti, pendente da un cappio legato a un fico. Non convinto che si tratti di suicidio, La Marca si rivolge ad un vecchio amico, il Commissario Vittorio Spotorno, per aiuto. Quando però Spotorno è obbligato a rivolgere le sue attenzioni verso altri crimini, La Marca è costretto a risolvere da solo il mistero dell’assassinio. Nel frattempo, il cadavere di un altro ex-collega morto annegato viene scoperto in una fontana…

Benché Piazzese incorpori sia elementi del dialetto Siciliano che dell’Italiano regionale in I delitti di via Medina-Sidonia, è difficile definire il suo linguaggio come Italiano regionale. Piuttosto, il suo linguaggio è rappresentativo della varietà neostandard d’Italiano, ovvero la versione contemporanea dell’Italiano standard meno qualsiasi differenziazione regionale. Piazzese include parecchi esempi di neologismi tipici del neostandard nel romanzo; specificamente parole nuove, parole esistenti usate in modi innovativi, parole create espandendo prefissi e suffissi, e stranierismi.

SIGLA SCRITTA COME PAROLA

Piazzese utilizza un elemento lessicale interessante del neostandard: la creazione di parole tramite l’uso delle sigle. Nell’esempio seguente, La Marca sente la denominazione aziendale “R.P.M.” come sarebbe pronunciata nell’alfabeto Italiano — “erre” “pi” “emme” — e presume che si tratti di una parola, tentando dunque di trovarla nelle pagine gialle:

Cercai errepiemme. Fiasco. Seguito da lampo di genio: cercai R.P.M.
(I looked for arpiem. Fiasco. Followed by a flash of genius: I looked for R.P.M.)

UNIONE CON TRATTINO

L’autore fa anche uso di trattini per creare un unico sostantivo da una serie di frasi brevi:

A me toccò un Ciao-Lorenzo-buona-notte-grazie che mi lasciò freddino.
(I got a Bye-Lorenzo-good-night-thanks that left me a little cold.)

TERMINE COMPOSTO

In un altro esempio, Piazzese crea un aggettivo composto usando due sostantivi: cine (una forma abbreviata di cinematografo o cinema) e brivido (shudder) per trasmettere il finto orrore e la revulsione di La Marca davanti alla cravatta di un collega:

Tutto il contrario della sua cravatta, che sembrava una coltura di enterobatteri vista a microscopio a flourescenza. Molto cinebrivido.
(Completely the opposite of his tie, which seemed like a culture of enterobacteria with a flourescence microscope. Very cineshudder.)

LOCUZIONE NOMINALE

L’autore adopera anche locuzioni nominali come un tubo (a tube) e un cavolo (a cabbage) per sostituire l’avverbio negativo nulla (noting, tradotto come anything nelle frase negativa Inglese). Nell’esempio seguente, La Marca usa un tubo per descrivere il livello di conoscenza di una studentessa che tenta di sedurlo in cambio di un voto sufficiente nell’esame:

Comunque non sapeva un tubo.
(However she didn’t know a tube, i.e., anything.)

PREFISSAZIONE E SUFFISSAZIONE

La prosa di Piazzese è inoltre ricca di termini già esistenti che presentano l’aggiunta di prefissi come inter-, tele-, para-, super-, euro-, mega-, mini-, post-, pluri-, bio– e suffissi inclusi –ista (-ist), –ismo (-ism), –zione (-tion), –mento (-ment), –izzare (-ize), –ale (-al), –eria (-y):

megalitigate (megafights)
superaccessoriato (superaccessorized)
extralusso (extraluxury)
mammismo (momism)
casinista (letteralmente in Inglese confusionist, i.e., uno che crea confusione o caos)
sponsorizzare (to sponsorize, un verbo maccheronico creato dal sostantivo Inglese sponsor)

STRANIERISMI

Come indica l’appropriamento del termine Inglese sponsor, Piazzese fa frequentemente uso di stranierismi. Nell’esempio seguente, usa l’Inglese look, lo Spagnolo habanero e il Francese henné per descrivere l’interesse amoroso di La Marca:

Scese, Michelle, abbronzatissima, con un look habanero da creola all’henné.
(She descended, Michelle, extremely tan, with a Habanero look like a Creole with hennaed hair.)

L’autore assegna ad alcuni stranierismi un nuovo ruolo sintattico, cosa alquanto comune nel neostandard. Qui Piazzese impiega l’aggettivo personal come sostantivo per significare personal computer:

Per poter leggere i dischetti avrei dovuto aspettare il giorno dopo, per usare il personal che ho nella mia stanza al dipartimento.
(In order to be able to read the disks, I would have had to wait until the next day to use the personal [computer] that I have in my office at the department.)

SLANG E WORDPLAY

Oltre ai vari tipi di neologismi sopraelencati, Piazzese adopera parecchi altri elementi chiave del neostandard, tra cui slang colorito e una varietà di tecniche stilistiche come il wordplay, illustrate negli esempi seguenti:

Si stava sparando una flebo auricolare di Jimi Hendrix a-stelle-e-strisce.
(She was shooting an auricular phlebo of a stars-and-stripes Jimi Hendrix.)

…piazzai sul piatto un Coltrane vinilico (o un Vinile coltraniano?), e uscii sul terrazzo a meditare sulla novità.
(…I plonked a vinyl Coltrane [or a coltranian Vinyl?] on the turntable, and I went out on the terrace to meditate on the news.)

Questi esempi, oltre che dimostrare l’enorme talento artistico dell’autore, reflettono sia la malleabilità che la giocosità del neostandard.

In Traduzione: Come accennato precedentemente, Piazzese è stato acclamato dalla critica Francese per I delitti di via Medina-Sidonia o Les Crimes de la via Medina-Sidonia in Francese (Fleuve Noir, 1998). Il libro è stato anche tradotto in Tedesco con il titolo Die Verbrechen in der Via Medina-Sidonia (Dumont Buchverlag, 1998) e in Portoghese Brasiliano (Berlendis & Vertecchia Editores). Data la qualità del romanzo, immagino che verrà prima o poi tradotto nella lingua Inglese.

Su Facebook: Santo Piazzese è su Facebook grazie ai suoi fan, i quali aspettano entusiasti un quarto romanzo della serie di Lorenzo La Marca/Vittorio Spotorno. Al momento c’è molta agitazione sulla pagina di Piazzese riguardo all’uscita recente di un racconto con La Marca in una collezione intitolata Un natale in giallo (A Christmas in Yellow) pubblicata dalla Sellerio. Il titolo alquanto intrigante di questo racconto è “Come fu che cambiai marca di whiskey (How it was that I changed brands of whiskey).” E se questo non accende il vostro spirito Natalizio, non so cos’altro potrebbe farlo!


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