La sparizione

Le parole non bastano per descrivere il mio entusiasmo a riguardo dell’autore Svizzero, Andrea Fazioli (n. Bellinzona, 1978). Ambientando i suoi romanzi nel Canton Ticino, un territorio della Svizzera Italiana, Fazioli regala un sapore Svizzero al giallo regionale (regional mystery). Il suo stile è diretto e informativo – chiaramente il risultato delle carriere da insegnante e giornalista per Radiotelevisione Svizzera (RSI) – ed è tanto accattivante quanto ingannevole. Se vi piace autodefinirvi investigatori, vi sfido a risolvere il mistero dell’ultimo noir thriller di Fazioli, La sparizione (The Disappearance) (Guanda, 2010).

Nelle pagine d’introduzione di La sparizione, la diciassettenne Natalia si rifugia nella casa di vacanza di sua madre a Corvesco, nelle montagne del Canton Ticino, a seguito della morte improvvisa del padre. Poco dopo Natalia assiste ad un brutale omicidio e fugge impaurita nei vicini boschi. Viene ritrovata qualche giorno dopo, affetta da amnesia e incapace di parlare. Attraverso una serie di strani eventi, l’ex investigatore diventato giornalista Elia Contini, decide di intromettersi al fine di proteggere Natalia dall’assassino che lei stessa non è in grado di identificare. Quando il sospettato omicida inaspettatamente contatta Natalia, il bisogno di dimostrare la sua colpevolezza diventa più urgente. Tuttavia i ricordi e le parole sembrano tornare lentamente a Natalia, la quale non riesce a scuotere la sensazione che quel poco che si ricorda sia in qualche modo sbagliato. Le bizzarre formulazioni di un eremita che vive nei boschi aggiungono suspense al tutto, in quanto dichiari che la soluzione stia nel silenzio, nell’attesa prima delle parole…

Il linguaggio usato in La sparizione è intrigante e sorprendente quanto la trama. Lettori che non sono a conoscenza delle variazioni Svizzere occasionalmente incontreranno una parola o frase che sembra familiare, seppur diversa a causa di una variazione regionale (ricordate, l’apparenza inganna, soprattutto in un romanzo giallo).

REGIONALISMI
Nella Valle del Gondo a Valais, nel sud del Canton Graubünden, si parla Italiano. Questa varietà d’Italiano, però, non è uguale al Ticinese, ovvero il dialetto parlato nell’ovest della Lomardia e in alcune zone della Svizzera. I lessemi seguenti (ad eccezione di Bilux, nome di un prodotto Tedesco) sono esempi di Italiano Svizzero tratti dal romanzo:

autopostale (letteralmente in Italiano, furgone postale; Ing. mail truck, ma usato in riferimento ad una corriera postale che funziona anche come autobus; Ing. a mail truck that also serves as a city bus)
Tratto dal Guglielmo Tell di Rossini, il segnale d’avviso degli autopostali era vecchio come la stessa indistruttibile Posta svizzera.
(Taken from Rossini’s William Tell, the horn of the autopostali was as old as the indestructible Swiss Postal Service itself.)

fare i bilux (letteralmente fare i bilux, che sarebbe il nome di un faro introdotto dall’azienda Tedesca Osram nel 1925, usato con il significato di lampeggiare con gli abbaglianti; Ing. to flash the high-beam headlights)
“Scusate,” disse l’autista, “c’è uno dietro ce continua a fare i bilux.”
(“Excuse me,” said the driver, “there’s someone behind [us] who keeps flashing his high-beams.”)

REGIONALISMI SEMANTICI
Il testo contiene anche regionalismi semantici, ovvero termini standard del lessico Italiano che possono variare di significato a seconda della collocazione geografica. I seguenti sono esempi dal contesto Italiano Svizzero:

gelosie (letteralmente gelosie, che in Svizzera e in nord Italia acquitsta il significato di persiane. Ing. shutters)
La casa di Contini era un edificio solido, con le mura spesse intonacate di bianco e le gelosie verdi.
(Contini’s house was a solid structure, with thick walls painted white and green shutters.)

mappa (letteralmente mappa, acquista il significato di cartella. Ing. map)
In una mappa di plastica c’era un foglio di quaderno con una lista di nomi, insieme a fotografie sfocate di una ragazza in cattive condizioni e di una stanza male illuminata.
(In a plastic folder there was sheet of notebook paper with a list of names, together with blurry photographs of a girl in bad shape and of a badly lit room.)

cantone (letteralmente angolo usato in Svizzera si riferisce al cantone, ovvero alla provincia. Ing. canton o province)
Cerchi di non mettere in giro le pettegolezzi: c’è stato un incidente, e vorremmo evitare che ne parli tutto il Cantone.
(Try not to spread any gossip around: there’s been an accident, and we’d like to stop the whole Canton from talking about it.)

cantonale (letteralmente angoliera, in Svizzera acquista il significato del cantone. Ing. of the canton) [da un articolo di giornale nel romanzo]
Il commissario Emilio De Marchi riferisce che la Polizia cantonale ha contattato tutti i conoscenti e gli amici di Natalia.
(Detective Emilio De Marchi reports that the Canton Police have contacted the acquaintances and friends of Natalia.)

CUCINA REGIONALE
I termini che si riferiscono alla cucina regionale della Svizzera Italiana sono per la maggior parte risaputi, con l’eccezione di qualche nome di ingrediente locale. La sparizione contiene alcuni lessemi specifici dei piatti e dei prodotti Svizzeri:

trota con foglie di erba iva e genepì (Ing. trout with alpine yarrow leaves and genepì, an alpine plant known as absinthe wormwood)
risotto con tinca di lago ed erbette  (Ing. risotto with lake tench and Swiss chard)
pesce in carpione (Ing. soused fish)
cervelat (un tipo di salsiccia Svizzera il cui nome deriva da cervellata, a sua volta derivato da cervello; Ing. brain, ovvero l’ingrediente principale)
gazzosa (Ital. gassosa; Ing. carbonated beverage)

LESSEMI PIÙ FREQUENTI
Alcuni degli elementi lessicali nel testo sono termini Italiani usati con più frequenza in Svizzera che in Italia. Il seguente termine, comunemente usato nel Canton Ticino, viene descritto dai dizionari Italiani di De Mauro e Garzanti come burocratico (bureaucratic) e non comune (uncommon):

ospedelizzare (Ital. ricoverare all’ospedale; Ing. to hospitalize) “Non sarebbe meglio allora ospedelizzarla?” fece De Marchi. (“Wouldn’t it be better, then, to hospitalize her?” asked De Marchi.)

ALTRE LINGUE SVIZZERE
Il testo contiene anche termini in altre lingue della Svizzera – Tedesco e Romancio – sottolineando così la complessa situazione linguistica del paese. T

EDESCO SVIZZERO
Il Tedesco Svizzero è l’insieme di dialetti Alemanni parlati in alcune comunità Alpine del Nord Italia e della Svizzera. I dialetti non sono da confondere col Tedesco Svizzero standard parlato in 17 dei 26 Cantoni della Svizzera. I seguenti sono termini Tedeschi Svizzeri presenti nel testo:

schwitzerdütsch (Ital. Svizzero tedesco; Eng. Swiss German)
Del resto, la stessa Natalia era un esempio perfetto del mistero elvetico: era fiera del suo paese e non lo avrebbe cambiato con nessun altro, anche se aveva rinunciato a capire lo schwitzerdütsch.
(Besides, Natalia herself was a perfect example of the Helvetic mystery: she was proud of her country and wouldn’t have traded it for any other, even though she had given up on understanding Swiss German.)

Sonnenstube (Ital. Un posto al sole; Eng. A Place in the Sun)
Il Canton Ticino, in particolare, è più a nord degli italiani del Nord, ma nella Confederazione è considerato un indolente paese mediterraneo, una terra di spiagge e limoni o, come dicono loro, una Sonnenstube, un posto al sole.
(The Canton Ticino, in particular, is more north than the northern Italians, but in the Confederation it’s considered an indolent Mediterranean territory, a land of beaches and lemons or, as they say, a Sonnenstube, a place in the sun.)

ROMANCIO
Il Romancio o Romansh è una lingua retoromanza parlata nel Cantone di Graubünden (assieme al Tedesco e all’Italiano), imparentata alle lingue Francese, Occitano e Lombardo. Il romanzo contiene la seguente frase romancia:

[da un documento legale nel romanzo] Confederatiun Svizra (Ital. Confederazione Svizzera; Ing. Swiss Confederation)

Ovviamente l’affinità col linguaggio di Fazioli non si limita solo alla prosa Italiana e all’uso di regionalismi e prestiti linguistici. L’autore ha una capacità impressionante di adottare colloquialismi e gergo specifici di vari stili e generi, come evidenziato dalle varie note, email, lettere, pagine di diario, documenti legali, rapporti della polizia e articoli di giornale che appaiono in La sparizione. Esibisce anche un tipo di giocosità col linguaggio, ad esempio riferendosi alle fotografie che Contini deve scattare per il giornale: Casa Del Delitto (House of the Crime), Paese Tranquillo Dove Non Era Mai Successo Niente (Peaceful Town Where Nothing Had Ever Happened) e Polizia Che Sta Esaminando I Luoghi (Police Examining the Scenes of the Crime). Visto il palese agio con cui Fazioli si esprime, il suo successo con lettori e critici (per non parlare dei comitati di selezione letteraria) non è di certo un mistero.

In Traduzione: I romanzi di Fazioli sono stati tradotti in Tedesco. Infatti proprio il mese prossimo la prestigiosa casa editrice Tedesca btb Verlag (un ramo di Randomhouse) pubblicherà la versione Tedesca di La sparizione, o Das Verschwinden. Spero che un’accattivante traduzione Inglese segua a breve.

Su Facebook: Fazioli ha una pagina Facebook con un numero esorbitante di amici, tuttavia non pubblica nulla sulla sua bacheca. Dunque il posto migliore per informazioni sull’autore è il suo sito (su una delle pagine c’è la foto di una volpe. Mi chiedo se Fazioli fotografi le volpi come Contini).

Nota Personale: Sono immensamente grata per l’aiuto generoso che l’autore mi ha dato con questo post, e per le interessanti discussioni su linguaggio, linguistica e cultura. State all’erta per un’intervista con Fazioli più tardi nel mese!


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