Sempre caro

Marcello_Fois_Sempre_CaroMarcello Fois (n. a Nuoro, Sardegna nel 1960) scrive libri, opere teatrali e copioni radiofonici, televisivi e di film. Nel suo romanzo del 1998 Sempre caro (Always Dear) (Frassinelli – Il Maestrale), Fois amalgama romanzo storico, noir e realtà per narrare le esperienze fittizie dell’avvocato e poeta Bustianu Satta nella Sardegna del tardo dicannovesimo secolo. Fois si affida alle pagine della storia per il personaggio di Bustianu, ispirandosi all’iconica figura di avvocato-poeta Sebastiano Satta (1867-1914) della sua Nuoro natale. Notevolmente, Sempre caro ha vinto il Premio Scerbanenco, il principale premio letterario per romanzi gialli, e ha ricevuto anche gli elogi del celebre Andrea Camilleri che ha descritto questo mistero rurale come una perla rara (rare pearl).

Sempre caro è incentrato sullo strano caso di Zenobi Sanna, un giovane e bel teraccu (Ital. servo; Ing. servant) accusato di furto di pecore. La madre di Zenobi scongiura Bustianu di rappresentare il figlio, ma lui è riluttante in quanto Zenobi è fuggito per le campagne Sarde, rendendo impossibile un incontro. Per complicare maggiormente la situazione, sembrerebbe che Zenobi stia distruggendo (inspiegabilmente) le prove della sua innocenza. Nel frattempo persone associate a lui vengono assassinate, e le autorità lo hanno denominato bandito. Il clima politico Italiano è particolarmente severo verso i criminali, in quanto il paese si sta impegnando per forgiare una nazione e legiferare sui territori limitrofi. Bustianu si rende conto di dover diventare investigatore per aiutare Zenobi prima che sia troppo tardi.

Il linguaggio di Sempre caro complimenta la storia in maniera stupenda. Fois mischia Sardu (Ital. Sardo; Ing. Sardinian) e Italiano per rappresentare lo scontro fra culture che segue l’unificazione nazionale del 1861. Come descritto nel romanzo, il Sardo è per la maggior parte incomprensibile al resto degli Italiani, principalmente perché si tratta di una lingua romanza non associata all’Italiano. La lingua Sarda è anche la più conservatrice tra le lingue neolatine in quanto si è evoluta poco dal Latino.

Vista la collocazione a Nuoro, Fois incorpora il dialetto locale Sardu Nugoresu (Ital. Sardo Nuorese; Ing. Nuorese Sardinian) nel romanzo. Il nuorese presentato nel testo consiste principalmente di lessemi e frasi brevi che descrivono persone, costumi e cibi, oltre che ad intere frasi pronunciate in dialetto. Come indicano gli esempi sottoelencati, il Sardo, similmente al personaggio di Zenobi e alla cultura del posto, è selvaggio, misterioso e spesso inespugnabile.

PERSONE
pitzocca (Ital. ragazza; Ing. girl)
Così, appena la pitzocca sparisce con passo svelto svelto fuori dalla sua vista, Bustianu se ne torna verso casa.
So, as soon as the girl disappears at a brisk pace from his sight, Bustianu returns toward home.

mere (Ital. padrona; Ing. mistress)
Per non parlare di donna Dolores che faceva la signora, la gran dama e sembrava la mere e domina di tutti.
Not to mention Lady Dolores who was a matron, a grande dame and seemed to be the mistress and proprietress of everyone.

ABBIGLIAMENTO
mucadore (Ital. grembiule; Ing. apron)
franda (Ital. fazzoletto; Ing. handkerchief)
Allora la mamma come ha potuto si reca dae Bustianu, tutta ben messa col mucadore ricamato e la franda di velo…
So his mother, as she could, goes to Bustianu’s office, all decked out with her embroidered apron and tulle handkerchief…

berritta (Ital. berretto; Eng. beret)
Tanto infallibile che persino Corbeddu di Oliena* si levava la berritta solo a nominarlo.”
So infallible that even Corbeddu from Oliena* would raise his beret at the mere mention of his name.
*Un famoso bandito Sardo (1844-1898).

CIBO
pane carasau (Ital. carta musica; Eng. literally, music papera thin, cracker-like bread)
casizolu (Ital. caciocavallo; Eng. a stretched curd cheese from Southern Italy)
E lui caricandosi in spalla il basto croccante di pane carasau e gonfio di casizoli aveva detto lo faccio per te.
And he, loading onto his back the pack-saddle crisp with bread and swollen with cheeses, had said, ‘I’m doing it for you.’

filindeu (Ital. pasta; Eng. pasta)
Così tzia Rosina gli aveva scaldato il filindeu, e gli aveva preparato la tinozza di acqua calda perché si lavasse e gli aveva stirato camicie e biancheria pulita a poi, poco prima di salutarlo, gli aveva chiesto quando.
So Aunt Rosina had warmed the pasta for him, and she had prepared the washtub of warm water for him so that he could wash, and she had ironed his clean shirts and undergarments, and then, just before saying goodbye to him, she had asked him when.

FRASI
Ca issu* fit bellu pro nàrrere bellu, ma issa* puru!
Che egli era bello per dire bello, ma ella pure!
Because he was handsome and I mean handsome, but she [was] too!
*Dal pronome latino ipse, ipsa; Ital. se stesso, se stessa; Ing. himself, herself usato in Sardo con il significato Ital. egli, ella (o lo standard Ital. lui, lei); Ing. he, she

Insomma fàchere* birgonza pro carchi anzone…
Insomma fare vergogna per qualche agnello…
Well, to bring shame for a few lambs…
*Dal verbo latino facere; Ital. fare; Ing. to do or make

Sin ‘che deppíana línghere sos pòddiches*!
Fin che doveva leccare le dita!
As long as he had to lick his fingers!
*Dal nome latino pollice; Ital. pollice; Ing. thumb usato in Sardo con il significato Ital. dito; Ing. finger

Sempre caro è uno di quei romanzi unicamente Italiani che evidenzia il bisogno di introdurre i lettori (nativi e non) alle variegate, locali e autentiche lingue d’Italia. Il Sardo, con le sue solide radici Latine, riflette la qualità antica e incorrotta dell’isola e della sua cultura, mentre l’Italiano, standardizzato dal governo a scopi unificatori, esemplifica gli obiettivi nazionalisti dello stato moderno. La giustapposizione di queste lingue immensamente diverse, usata per descrivere sia l’impossibilità di “creare gli Italiani” dopo l’unificazione che la critica situazione legale di un giovane Sardo in un periodo tumultuoso, è in contemporanea tecnica narrativa e lampo di genio.

Nota: Nel romanzo (e presumibilmente nella vita), il socialista Bustianu valorizza due cose: essere solidale invece che arricchire se stesso e dare maggiore importanza al suo sempre caro (è così che chiama le sue passeggiate solitarie nella natura), piuttosto che al tempo perso con la tzarra (Ital. chiacchera; Ing. chatter). Dunque se ammirate Bustianu quanto me, sarete felici di sapere che Sempre caro è il primo libro di una trilogia che include Sangue dal cielo (Blood from the Sky) (Frassinelli-Il Mestrale, 1999) e L’altro mondo (The Other World) (Frassinelli-Il Maestrale, 2002).

In Traduzione: Non sorprendentemente Sempre caro è stato tradotto in numerose lingue (amerei vedere come i vari traduttori hanno gestito il miscuglio di Sardo e Italiano nelle proprie lingue). Patrick Creagh ha tradotto questo romanzo in Inglese con il titolo The Advocate: A Sardinian Mystery (Vintage, 2004). A quanto pare la traduzione di Creagh è stupefacente quanto l’originale, ed è stata infatti nominata per il 2003 Crime Writers’ Association Dagger Award, un premio prestigioso per gialli e thriller tradotti in Inglese.

Su Facebook: Marcello Fois è su Facebook, ma la sua pagina è stata creata dai suoi fan. Per maggiori informazioni su Fois visitate il sito Camilleri Fans Club. Nonostante sia iniziato come sito in omaggio a Camilleri, è diventata una risorsa fantastica per coloro che sono interessati ad autori meridionali di qualità come Fois.


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