Il mistero della loggia perduta

Matteo_Bortolotti-il_Mistero_Della_LoggiaMatteo Bortolotti (nato nel 1980 a Bologna), è un autore e sceneggiatore che si autodefinisce “il primo personaggio cross-mediale italiano” in quanto i suoi misteri si possano leggere, guardare e ascoltare. Come? Bortolotti ha creato un “personaggio totale“, ovvero un autore fittizio di gialli chiamato a sua volta Matteo Bortolotti, il quale opera al di fuori delle storie di cui è partecipe. Questo immaginario Matteo Bortolotti ha un blog chiamato “Professione Mistero”, è presente sui social network ed è il protagonista del pluripremiato Il mistero della loggia perduta (Felici Editore, 2012). Perché? Per rendere omaggio a Ellery Queen e a Jessica Fletcher, nonché la mia preferita!

Il Matteo Bortolotti immaginario può essere distinto dal Matteo Bortolotti reale in due modi. Per prima cosa, indossa sempre una camicia hawaiana e una giacca verde mela (fantastico!). In secondo luogo, agisce da detective fantasma non pagato per l’anziano poliziotto Tindaro Abate, che ha saputo di soffrire d’Alzheimer e ha dunque chiesto a Bortolotti di aiutarlo segretamente con le sue indagini, in modo da non doversi dimettere un anno prima di andare in pensione.

In Il mistero della loggia perduta, Bortolotti deve aiutare Abate a risolvere l’omicidio di Ubaldo “Duccio” Forzeschi, un maggiordomo membro di una loggia massonica. Sulla scena del delitto Bortolotti e Abate trovano una mappa che porta ad una loggia massonica perduta, ma hanno solo fino a mezzogiorno dell’indomani per raggiungere la meta e risolvere il mistero. A complicare ulteriormente la situazione è la scoperta sconcertante che Forzeschi è stato ucciso non una, ma ben tre volte. Potrebbe essere?

Presumo che a questo punto sia deducibile che Il mistero della loggia perduta si tratta di una lettura estremamente  divertente, non solo in termini di contenuto, ma anche per il linguaggio. C’è un pò di tutto in questo libro, dalle varietà di Italiano agli effetti sonori per finire con Il Grande Cocomero (Sì, avete letto bene fan di Charlie Brown!).

ITALIANO REGIONALE
L’Italiano regionale è l’Italiano realmente parlato, dunque il miglior Italiano di tutti. Fortunatamente Bortolotti incorpora alcuni regionalismi nel testo, due dei quali provengono rispettivamente da Bologna e dalla Sicilia. (Tra l’altro, non riesco a leggere “minchia” senza pensare Salvo Montalbano.)

indormentato (l’italianizzazione del verbo indurminter in dialetto romagnolo;. Ital. addormentato, Ing. fell asleep)
Sta vedere che Manlio si è indormentato ancora una volta…
I’ll bet that Manlio has fallen asleep again…

minchia (termine dialettale siciliano che è entrato nella lingua italiana parlata in Sicilia e nel sud Italia. Ital. cazzo,. Ing dick, facilmente traducibile in fuck)
Matt! Che minchia di giornata!
Matt! What a fucking day!

ITALIANO STANDARD
Nei suoi scritti l’autore sottolinea anche alcuni elementi dell’Italiano standard, tra cui il congiuntivo e i diminutivi. A proposito, egli è parecchio legato al congiuntivo, ma odia i diminutivi (io personalmente li trovo carini).

CONGIUNTIVO
dormiva vs. dormisse (Ing. he was sleeping, rispettivamente ai tempi indicativo e congiuntivo)
Sovrintendente Rimbaldi: “… Probabile che il Forzeschi dormiva, e il cuore non ha retto.”
Bortolotti: “Probabile che il Forzeschi dormisse!” insorge Matteo, continuando a esaminare la vittima. “Il congiuntivo non l’hanno ancora ammazzato…”
Superintendent Rimbaldi: “It’s likely that Forzeschi was sleeping, and his heart couldn’t handle it.”
Bortolotti: “It’s likely that Forzeschi was sleeping!” Matteo protests, continuing to examine the victim. “They still haven’t killed the subjunctive…”

puoi vs. possa (Ing. you can rispettivamente ai tempi indicativo e congiuntivo)
Ispettore Miglietta: “Sembra un meccanismo a incastro, se sbagli non è detto che poi puoi riprovare…”
Bortolotti: “Non è detto che poi possa riprovare!” lo scrittore ringhia in faccia a Miglietta. “Ho altre cose a cui pensare, oltre ai vostri congiuntivi!”
Inspector Miglietta: “It seems like a joint mechanism; if you make a mistake, there’s no guarantee you can try again…” Bortolotti: “There’s no guarantee you can try again!” the writer growls in Miglietta’s face. “I have others things to think about, besides your subjunctives!”

DIMINUTIVI
scrittorino (Ital. scrittore +-ino, Ing. writer + little, scrittore in senso dispregiativo)
Vuoi trovare la Loggia dei Morti e sfidare la leggenda, scrittorino?
You want to find the Lodge of the Dead and challenge the legend, little writer?

poliziottini (Ital. poliziotti +-ino, Ing. policeman + little, il che significa poliziotti in senso dispregiativo)
I comici si sono messi a fare politica, i giornalisti si sono messi a fare i comici, i politici fanno i romanzieri… e ora i romanzieri si mettono a fare i poliziottini
Comedians have started doing politics, journalists have started becoming comedians, the police are becoming novelists… and now the novelists are starting to become little policemen

PRESTITI
L’Italiano presenta parecchi verbi che sono stati ispirati da termini Inglesi, e Bortolotti include due esempi particolarmente esilaranti nel suo romanzo.

craccato (participio passato dell’Ital. craccare, dall’Ingl. to crack)
Hai craccato il telefono dei tipi poco raccomandabili che mi stanno inseguendo?
Did you crack the telephone of the ne’er do wells that are following me?

bluffato (participio passato dell’Ital. bluffare, dall’Ing. to bluff)
Il signor Forzeschi con voi ha bluffato.
Mr. Forzeschi bluffed you.

TERMINI DEI SOCIAL NETWORK
Un’altra caratteristica notevole dello stile di Bortolotti sono i riferimenti fatti ai social media. Sono particolarmente affezionata ai riferimenti fatti a Facebook.

sms (abbreviazione dell’Ing. Short Message Service, che sta a significare messaggio di testo [text message] in Italia)
Quando sai qualcosa della banca mandami un sms.
When you know something from the bank send me a text.

mi piace (Ing. Like su Facebook)
Penso che Dio ci cliccherebbe un mi piace, se ci riuscissimo…
I think that God would click a Like, if we succeeded…

UNIVERBAZIONE
L’univerbazione, ovvero il processo di creazione di una sola parola da un’intera frase, è una delle cose più fighe che abbia mai visto fare agli autori Italiani. Sono stata molto felice di trovarla in Il mistero della loggia perduta.

chissenefrega (Ital. chi se ne frega, Ing. who gives a damn, scritto come whogivesadamn)
Chissenefrega dell’insonnia, bortolò! Hanno ammazzato uno, non vedi?” Rambaldi scuote la testa emettendo un suolo simile a quello di un frullatore che gira a vuoto.
Whogivesadamn about insomnia, Bortolò? They killed someone, don’t you see?” Rambaldi shakes his head emitting a sound similar to that of a blender that is turning when it’s empty.

cristodellamadonna (Ital. cristo della madonna, Ing. Christ of the Madonna, ma usato per significare qualcosa come holy commotion)
Lo sai che in via Ugo Bossi è successo un cristodellamadonna?
Do you know that on Via Ugo Bossi a holycommotion happened?

EFFETTI SONORI
Se vi siete mai chiesti cosa dice un gatto italiano, allora Bortolotti è l’uomo per voi. È anche interessante vedere come gli italiani dicono “Ta-da!”

miao (Ing. meow)
Miao. Lo scrittore sente miagolare nella testa.
Meow. The writer hears meowing in his head.

ta dan (Ing. ta-da or ta-dah)
Ta dan!” esclama mostrandolo e facendo un piccolo inchino, tenendo l’altra mano dietro la schiena come fosse un autore che saluta la sua platea.
Ta da!” he exclaims showing him and taking a small bow, keeping his other hand behind his back as though he were an author who was saluting his audience.

MIGLIORI RIFERIMENTI CULTURALI
Qualunque scrittore che citi Ali Baba e i quaranta ladroni per quanto mi riguarda è approvato. Ma anche Charlie Brown? Nello stesso libro? Sarò una fan per tutta la vita.

Apriti Sesamo (Ing. Open Sesame)
“Non sono mica Alì Baba! Cosa dovrei fare?” chiede indispettito. “Dire AbracadabraApriti Sesamo? Non funziona!”
“It’s not like I’m Ali Baba! What should I do?” he asks annoyed. “Say AbracadabraOpen Sesame? It doesn’t work!”

Grande Cocomero (Eng. Great Pumpkin)
“Grande Cocomero!” sbotta lo scrittore rompendo il silenzio. “Fai finta di niente, lavora! Mi stanno seguendo, devo nascondermi…”
“Great Pumpkin!” the writer bursts out, breaking the silence. “Pretend like nothing’s happening, work! They’re following me, I have to hide…”

Osservazioni conclusive: Ci sono talmente tante chicche linguistiche in questo libro che non riesco proprio a catturarle tutte in un unico post. Ma se dovessi scegliere il mio dettaglio linguistico preferito in Il mistero della loggia perduta, sarebbe il seguente: nel giro di tre pagine, Bortolotti utilizza le parole thug, zombie e cowboy, e in un romanzo precedente riesce ad includere clown, gargoyle e hipster. Questo sarebbe impressionante per qualsiasi libro, figurati uno scritto in Italiano. Tra l’altro Bortolotti odia gli zombie (e non potrei essere più d’accordo).

Su Internet: Bortolotti è ovunque sul web e sui social media. Vi scongiuro di visitare la sua pagina web, che è veramente una favola, in particolare il “booktrailer” per Il mistero della loggia perduta. E non perdetevi la sua pagina di Facebook per Matteo Bortolotti (Giacca Verde). Il suo stile è ammirevole.

Su Film: Il mistero della loggia perduta non è stato tramutato in film, almeno non ancora. Ma Bortolotti ha co-scritto un film (che sta per uscire) intitolato AmeriQua (AmeriHere), che parla di un ragazzo americano (Bobbie Kennedy III) che viene derubato il suo primo giorno in Italia dopo che i genitori hanno smesso di mantenerlo. Sembra divertentissimo, è in Inglese e ci recita Alec Baldwin. Ho già detto che ha anche scritto sceneggiature televisive per il famoso Carlo Lucarelli? Davvero gente, esiste qualcosa che Bortolotti non sia in grado di fare?

Altri Libri: Bortolotti ha scritto altri libri oltre a Il mistero della loggia perduta, ma il fatto interessante è che questi sono difficili da identificare in quanto usi spesso uno pseudonimo. In genere utilizza un nome femminile, ma chiede di non essere giudicato per questo (però seriamente, Matteo. Laura del Fiore!?). Date un’occhiata alla sua pagina web per accedere alla bibliografia completa delle sue opere e ai nomi con cui le ha scritte.

Nota: State all’erta per la mia imminente intervista con Bortolotti. Questa dovrebbe essere bella.


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