Il lago dei sogni

Salvatore_Niffoi-Il_lago_dei_sogniSalvatore Niffoi (n. 1950, Orani) è sia autore che ex insegnante delle scuole media sardo. La sua carriera letteraria iniziò nel 1997 con la pubblicazione di Collodoro (Neck of Gold) (Solinas), il suo primo romanzo. Da allora Niffoi ha scritto altri dodici libri, uno dei quali, La vedova scalza (The Barefoot Widow) (Adelphi, 2006), si è aggiudicato il prestigioso Premio Campiello. Il suo lavoro riflette il legame profondo che ha con la sua Sardegna nativa e il linguaggio che la caratterizza. Niffoi ha infatti scritto un libro intitolato Paraìnas (2009, Adelphi) sul lessico e i detti di Barbagia, una regione montagnosa scarsamente popolata in provincia di Nuoro, dove si trova Orani.

Nel suo romanzo del 2011 Il lago dei sogni (The Lake of Dreams) (Adelphi), Niffoi ci regala uno spiraglio per sipare le qualità arcaiche e ancestrali della Sardegna del 1960. Il romanzo ha una qualità magica che lo rende fiabesco, ma include anche elementi di neorealismo e fantascienza.

La storia ha inizio nella città di Melagravida, dove gli abitanti si sentono disillusi dopo un terribile terremoto. Un giorno una bella e giovane vedova di nome Itria Nilis, soprannominata Panedda (un formaggio sardo) per il candore della sua pelle, ricomincia a sognare: dopo quattro anni di lutto, Itria si reca al lago Locorio per fare il bagno. Stregata dalle acque, Itria si invaghisce di Martine, un pastore oppresso dalla moglie religiosa. Itria e Martine finiscono per consumare il loro amore in riva al lago, ma il Melagravidesi e la Chiesa cattolica non sono pronti per questo amore, e le conseguenze saranno tragiche, meravigliose e strane.

Ne Il lago dei sogni, come in tutti i suoi romanzi, Niffoi scrive in un mix accattivante di sardo e italiano che è nel contempo crudo e poetico. Dice di usare il sardo perché vuole chiamare le cose con il proprio nome, invece di doverle tradurre in italiano. Nonostante Niffoi impieghi alcuni termini dialettali di Orani, generalmente il suo sardo è sardu nugoresu (sardo nuorese). Come dimostrano gli esempi seguenti, il sardo viene incorporato sia a livello lessicale che sintattico.

Nota: il sardo è simile a siciliano in quanto i sostantivi singolari maschili finiscano in -u, al contrario della finale italiana -o. A differenza del siciliano (e l’italiano), tuttavia, il sardo conserva la pratica latina di formare il plurale con la s.

NOUNS
mundu (ital. mondo; ing. world)
In quel lago succedono cose strane, cosas de s’àtteru mundu!
In quel lago succedono cose strane, cose dell’altro mondo!
In that lake strange things are happening, things from out of this world!

theracca (ital. donna di servizio; ing. maid)
…perché si capiva da lontano che aveva solo bisogno di una theracca da far sgobbare…
…because you could see from a mile away that he just needed a maid to make slave away…

peccados (ital. peccati; ing. sins)
…cale peccados amus cummitiu pro meritare tottu custu?
…quali peccati abbiamo commesso per meritare tutto questo?
…what sins have we committed to merit all of this?

INFINITIVES
isventiare (ital. prendere aria; ing. to get some air)
Itria se n’era uscita di casa per sottrarsi all’abbraccio soffocante delle mura e isventiare un poco.
Itria had left the house to remove herself from the suffocating embrace of its walls and get some air for a bit.

arrampanare (ital. sopportare; ing. to be able to stand or to be able to bear [someone])
A parte la promessa che aveva fatto alla buonanima, lei quel tagliapietre non lo poteva manco arrampanare…
Aside from the promise she had made to the good soul, she couldn’t even stand that stonecutter…

IMPERATIVES
No mi lasses! (ital. Non mi lasciare! [you, singular]; ing. Don’t leave me!)
Non mi lasses solu, malediscione.
Non mi lasciare solu, maledizione.
Don’t leave me alone, damnit.

Lassademi! (ital. Lasciatemi! [you, plural]; ing. Leave me!)
Lassademi! Lassademi istare!
Lasciatemi! Lasciatemi stare!
Leave me! Leave me be!

POSSESSIVES
meameus (ital. miamio; ing. my)
Mama mea! Deus meus! Oddeu, oddeu, che cosa ho fatto!
Mamma mia! Dio mio! Oddio, oddio, che cosa ho fatto!
Mother mine! My Lord! Oh God, Oh God, what did I do!

sas (ital. sue [used with a feminine plural noun]; ing. his or her)
Vuoi vedere che qualcuno mi ha fatto sas maghias e non me ne sono neanche accorta?
Vuoi vedere che qualcuno mi ha fatto le sue magie e non me ne sono neanche accorta?
What do you want to be that someone worked his magic on me and I didn’t even realize it?

DIMINUTIVES
orfaneddu (ital. orfanetto; ing. little orphan)
Non lasciarlo orfaneddu, ti prego in ginocchio, fammi uscire!
Don’t leave him a little orphan, I’m begging you on my knees, let me out!

taschedda (ital. taschetta; ing. little pocket)
…con la fune dentro la taschedda e cattivi pensieri nella testa.
…with a cord inside his little pocket and bad thoughts in his head.

DESCRIPTIVES
Dlòon, dlòon, dlòon, dlòon. 
(il rintocco della campana della chiesa di Santu Predu)

Thrùùù, thrùùù, thrùùù. 
(il canto di due colombacci in amore)

Pùhm! Pùhm! Pùhm!
(le sparate delle doppiette)

broùùùm broùùùm 
(i primi singulti di un motore di una macchina)

Turudùn, turudùn, turudùn. 
(qualcuno che corre tra i filari di viti)

Dìlliri, dìlliri, dìlliri.
(l’organetto di Lione Biccargiu)

SAYING
S’isbirru est chei su porcu, er vonu petzi pustis chi er mortu!
Lo sbirro è come il porco, è buono solo dopo il morto!
The cop is like the pig; he is good only after death!

NURSERY RHYME
Deus meu, pioghie chin tronos e lampos,
ghettae s’abba a terra,
ca sos anzones pedin’erva,
sos pitzinnos pedin’ pane,
e sos omines giustiscia chene guerra.

Dio mio, piovete con tuoni e lampi,
date acqua alla terra,
perché gli anelli chiedono erba,
i bambini chiedono pane,
e gli uomini giustizia senza guerra.

My Lord, rain with thunder and lightening,
give water to the land,
because the lambs are asking for grass,
the children are asking for bread,
and men justice without war.

Osservazioni conclusive: Il lago dei sogni è un libro bellissimo sul valore della vita, dei libri e il l’importanza dei sogni. Questa storia bella, seppure bizzarra, ha rafforzato la mia passione sia per la lingua parlata che la parola scritta.

In Traduzione: Purtroppo Il lago dei sogni non è ancora stato tradotto in inglese. Ad oggi l’unico libro di Niffoi disponibile in inglese è La legenda di redenta tiria (Adelphi, 2005), intitolato The Legend of Redenta Tiria (Heinemann, 2008).

Su Internet: Salvatore Niffoi ha una pagina Facebook dedicata in cui presenta i suoi scritti. Per ulteriori informazioni su Niffoi, guardate sue interviste su YouTube e Rai.tv.


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