Benvenuti in casa Esposito

Pino_Imperatore-Benvenuti_in_Casa_EspositoPino Imperatore (n. 1961, Milano) è un giornalista e autore napoletano con profonde radici nella tradizionale scrittura comica italiana. Come dimostra il suo premiato romanzo Benvenuti in casa Esposito. Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista (Meet the Espositos: The Tragicomic Adventures of a Camorra Family) (Giunti, 2012), Imperatore è un maestro in quello egli stesso chiama “realismo comico (comic realism).” Attraverso questo genere Imperatore fa un’analisi tosta e nel contempo divertente della vita di una famiglia legata alla camorra, la nota organizzazione criminale napoletana.

In Benvenuti in casa Esposito, Tonino Esposito, il figlio ignorante ma di buon cuore del defunto capo Gennaro Esposito, sta passando un periodo difficile. Sostituendo il padre nella raccolta di bustarelle per il capo spietato Pietro De Luca, non ne combina una giusta. La camorra gli impone infatti un’estate di congedo, e mentre aspetta di sapere se potrà tornare a far parte dell’organizzazione, Tonino deve gestire una tumultuosa ed esilarante famiglia: la moglie, Patrizia Scognamiglio; i suoceri, Gaetano Scognamiglio e Assunta Russo; la madre, Manuela Innocenti; i due figli, Tina e Genny; Olga la virile domestica ucraina; Sansone l’iguana e Giggetto il coniglio. A peggiorare le cose sono gli incubi di Teletubbies sadici e marziani travestiti da ballerine brasiliane. Ma sarà proprio il suo rientro nella camorra a dare una piega pazzesca alla storia.

Dal punto di vista linguistico Benvenuti in casa Esposito è un vero e proprio tesoro, ricco di varietà d’italiano (standard, colloquiale, burocratico, regionale), napuletano (Ital. Napoletano; Ing. dialetto napoletano), e anche di elementi latini e spagnoli. Alcuni tra gli aspetti più saporiti e comici del romanzo derivano dal gergo della malavita napoletana, dai soprannomi, dalle esclamazioni, dai tipi di cibo, i nomi di fuochi d’artificio, i modi di dire e i neologismi; il tutto presentato in un misto tra italiano e napoletano.

SLANG DELLA MALAVITA
La lingua della camorra, sia reale che immaginaria, è alla base del romanzo. La prima espressione che segue è una nota espressione criminale italiana, mentre la seconda sembra essere un’invenzione dell’autore.

Cavallo di Ritorno.
Ing. Return horse.
Ital. …l’operazione con cui un ladro pretende un riscatto in denaro per la restituzione di un’auto o di una moto rubata.
Ing. …the operation with which a thief demands a redemption in cash for the restitution of a stolen car or motorcycle.

‘O pullastro nun s’è cuotto bbuono.
Ital. Il pollo non è cotto buono.
Ing. The chicken ain’t cooked good.

SOPRANOMMI
I due soprannomi sottoelencati sono tra i più divertenti del romanzo, ma va per forza menzionato “Sabatino Bergerac“, che si è guadagnato il suo soprannome “Bergerac” per via della sua abilità infallibile a fiutare il valore dell’eroina o della cocaina.

Mezarecchia (Nap. meza recchia; Ital. metà orecchio; Ing. half ear)
Ital. Al centro del viale si ergeva un uomo corpulento: Tatore Mezarecchia. Lo chiamavano così perché durante una rissa un emulo di Mike Tyson gli aveva mangiato un lobo.
Ing. At the center of the avenue rose a corpulent man: Tatore Mezarecchia. They called him this because during a brawl an emulator of Mike Tyson had eaten one of his earlobes.

‘O Schiattamuorto (Ital. Il becchino; Ing. The Undertaker)
Ital. L’altro si chiamava Ciruzzo, ma nel rione era conosciuto come ’o Schiattamuorto per la sua abitudine di partecipare, anche senza invito, a funerali e visite di condoglianze.
Ing. The other was named Ciruzzo, but in the neighborhood he was known as ’o Schiattamuorto for his habit of participating, even without an invitation, in funerals and visits to offer condolences.

ESCLAMAZIONI
Napoli è famosa per le sue espressioni colorite, e quelle che seguono riflettono l’affascinante (e talvolta inquietante) storia e cultura di questa meravigliosa città.

Mannaggia a Bubbà!
Ing. Damn Bubbà!

Questa esclamazione fa riferimento a Bubbà: uno squallido personaggio dei bassifondi napoletani del XIX secolo. Diventò un capro espiatorio popolare, e a quanto pare continua ad esserlo tutt’oggi.

Puozze scula’!
Ital. Possa scola’! Ossia: che tu possa consumarti e morire a poco a poco, goccia dopo goccia.
Ing. You can go drain! Or rather: that you can waste away and die little by little, drop by drop.

Usata sia come minaccia che insulto, questa frase si riferisce all’antica usanza di seccare i cadaveri (svuotandoli dei fluidi corporei) praticata nelle catacombe di San Gaudioso prima della loro sepoltura.

CIBO
Grazie alle descrizioni dei festeggiamenti di Capodanno a San Silvestro, il romanzo è grondante di cibo. Di seguito due popolari piatti festivi.

capitone (Ing. large eel)
Ital. Sul capitone si scatenò l’immancabile scontro tra favorevoli e contrari.
Ing. The inevitable fight broke out between the fors and againsts over the eel.

insalata ’e rinforzo (Ital. insalata di rinforzo; Ing. pickled vegetable salad)
Ital. e Napoletano. Tina, pe’ piacere, scordati ’o capitone e mangiati l’insalata ’e rinforzo.
Ital. Tina, per piacere, scordati il capitone e mangiati l’insalata di rinforzo.
Ing. Tina, please, forget the eel and eat the pickled vegetable salad.

FUOCHI D’ARTIFICIO
I napoletani sono ossessionati dai fuochi d’artificio, e i due esempi di seguito sono ispirati ai venerati calciatori argentini Ezequiel Lavezzi e Diego Maradona, entrambi dei quali hanno giocato per Il Napoli.

capa ’e Lavezzi (Ital. testa di Lavezzi; Ing. Lavezzi’s head)
pallone ’e Maradona (Ital. pallone di Maradona; Ing. Maradona’s soccer ball)
Ital. Sprecò finanche la potentissima capa ’e Lavezzi, la bomba che nell’immaginario collettivo partenopeo aveva sostituito lo storico petardo denominato pallone ’e Maradona.
Ing. He even wasted the extremely potent Lavezzi’s head, the bomb that in the collective Parthenopean imagination had replaced the historic firecracker named Maradona’s ball.

MODO DI DIRE
Questo detto non necessita di spiegazione. Vorrei solo che esistesse un’espressione altrettanto vivace in inglese.

Ogni scarafone è bello a’ mamma soja.
Ital. Ogni scarafaggio è bello a sua mamma.
Ing. Every cockroach is beautiful to its mamma.

NEOLOGISMI
I neologismi sono termini moderni (in questo caso participi passati creati da nomi) che sono entrati a far parte del linguaggio colloquiale. Gli esempi che seguono sono due dei miei preferiti.

lampadata (Ing. lamped, derivato da lampada, o lamp; si riferisce ad una persona che si è abbronzata artificialmente)
Ital. Si avvicinò alla tavola e si sedette alla destra di suo marito Tonino, anni trentacinque sciupati dalla calvizie e da una imbarazzante pancetta, brillantino all’orecchio sinistro, lampadato, ufficialmente disoccupato.
Ing. She approached the table and sat to the right of her husband, Little Tony, thirty-five years old and rundown by baldness and an embarrassing pot belly, diamond in his left ear, salon-tanned, officially unemployed.

palestrato (gymed, derivato da palestra, o gym; si riferisce ad una persona in forma smagliante per via della ginnastica fatta in palestra)
Ital. Il rettile, insieme a un suo fratello tatuato sull’avambraccio opposto, apparteneva a un tipo tosto, palestrato, con una faccia da Pitbull a digiuno, che si piantò sull’asfalto di via Don Bosco e, tanto per gradire, dichiarò: “Mo’ m’hai scassato proprio ’o cazzo!”
Ing. The reptile, together with one of its brothers tattooed on the opposite forearm, belonged to a stocky character, muscle-bound, with a face like a hungry pitbull, who planted himself on the asphalt of Via Don Bosco and, just to oblige, declared, “Now you’ve really smashed my dick (i.e., pissed me off)!”

Conclusione: Raramente scoppio a ridere durante la lettura di un romanzo, ma per Benvenuti in casa Esposito ho fatto un’eccezione. Ho riso soprattutto quando la voce del navigatore di Tonino è quella di un ragazzo napoletano di nome Romeo. Questo romanzo mi ha fatto pensare che i membri della camorra sono essi stessi vittime di ‘o Sistema (Ital. Il Sistema; Ing. The System), e spero in un futuro migliore per la bella e incredibilmente complessa Napoli.

Nota: Sono entusiasta di annunciare che il seguito di Benvenuti in casa Esposito was released last month. It’s called Bentornati in casa Esposito. Un nuovo anno tragicomico (Welcome Back to the Espositos’: A New, Tragicomic Year) (Giunti, 2013), e promette di essere altrettanto divertente e stimolante quanto il suo predecessore.

In Traduzione: Ad oggi né Benvenuti in casa Esposito che Bentornati in casa Esposito sono disponibili in lingua inglese. Ho avuto però l’enorme piacere di tradurre i capitoli iniziali di entrambi per Giunti editore, con l’obbiettivo di poterli presentare a future fiere letterarie. Tenete le dita incrociate perché questi incredibili romanzi possano arrivare nelle librerie statunitensi.

Su Internet: Pino Imperatore ha una pagina personale di Facebook e una pagina per Humour Lab Pino Imperatore. È possibile inoltre trovare informazioni sull’autore e le sue pubblicazioni sul Giunti Editore website.

Film: Gira voce che sia Benvenuti che Bentornati siano stati presi in considerazione per un film o una mini serie TV. Spero proprio che qualcosa ne venga fuori, perché questa famiglia è troppo vivace per rimanere nelle pagine di questi libri.


Commenti

Benvenuti in casa Esposito — 3 commenti

  1. 1) Cosa pensano Tina e Manuela della malavita?
    2) perché Gennaro Esposito, padre di Tonino, è entrato nella malavita?
    3) perché Gennaro Esposito,padre di Tonino, è entrato nella malavita?
    4) Tina pone a Manuela 2 domande precise sul padre e il nonno; quali sono? E cosa risponde la nonna?
    5) in cosa si assomigliano Manuela e Tina?
    6) come vengono chiamati gli Esposito d’ala gente?
    7) Gaetano dice a Sansone che il popolo napoletano è sventurato, ma è anche responsabile dei suoi problemi. Cosa significa?

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