Hanno ammazzato la Marinin

Nadia_Morbelli-Hanno_ammazzato_la_MarininNadia Morbelli (n. Genova) non è il tipico autore italiano. Innanzi tutto è paleontologa, e poi è la protagonista del suo primo romanzo: Hanno ammazzato la Marinin (They Killed Marinin) (Giunti, 2012), in cui si descrive come “secca come un’acciuga (ovvero magra)” con una chioma rosso fuoco. Per dargli un sapore decisamente interessante, Morbelli mischia elementi caratteristici di due generi letterari in Hanno ammazzato la Marinin: il romanzo rosa e il giallo regionale. Il risultato è un ibrido affascinante: un “chick lit” giallo italiano regionale!

In Hanno ammazzato la Marinin, è la notte prima di Pasqua e Nadia è appena rientrata a Genova da un viaggio di lavoro e svago a Napoli. Mentre si rilassa nella vasca da bagno, salta la corrente a causa di un temporale violento, ma solo nel suo condominio. Tre giorni dopo, la polizia bussa alla porta di Nadia. Durante il blackout la fastidiosa vicina Assunta Mammoliti, conosciuta da tutti come “La Marinin”, è stata assassinata. Per l’ispettore Prini si tratta di un’indagine aperta e subito chiusa: è stata uccisa da un ladro colto sul fatto. Ma a Nadia invece rimangono parecchi dubbi, non solo riguardo l’omicidio, ma anche per quanto concerne il suo rapporto con Prini.

Il linguaggio di Hanno ammazzato la Marinin è fresco e divertente quanto la storia stessa. Morbelli scrive in un italiano regionale estremamente ricco di colore, che comprende sia il dialetto che termini regionali di Genova e dintorni. Ci sono anche un paio di fantastici prestiti linguistici, il mio preferito tra questi è l’uso del terimne beauty farm con il significato di spa o centro estetico. La bellezza di questo linguaggio, però, sta nell’uso di neologismi, prefissi e slang; elementi che forniscono una visione della vita di tutti i giorni in Nord Italia. Il risultato è una lettura intrigante e divertente.

DIALETTO
battitine u belin (Ital. fregatene; Ing. forget about itdon’t give a damn about it)
Sulla maglietta un grosso smile giallo campeggiava sopra la scritta «don’t worry, battitene u belin!».
(On the T-shirt a big yellow smile stood out above the writing “don’t worry, forget about it!”)

ciattella (Ital. pettegola; Ing. a gossip)
Che ciattella incredibile! Mai che si occupi degli affaracci suoi!
(What an incredible gossip! She never worries about her own damn business!)

REGIONALISMI
ceto (Genovese cetu; Ital. pettegolezzo; Ing. gossip)
In caso contrario avrei solluccherato l’orgoglio materno offrendole su un piatto d’argento l’opportunità di essere lei, una volta tanto, il pusher di un cetofresco fresco da spacciare alle amiche attempate.
(Otherwise, I would delight her maternal pride by offering her on a silver platter the opportunity to be, for once, the pusher of extremely fresh gossip to spread to her elderly friends.)

casatiello (Napoletano, un dolce natalizio)
Meno male che a Napoli avevo comperato un casatiello e due mozzarellone di bufala, sicché il problema del secondo era in parte risolto.
(Thank goodness I had bought a casatiello and two large buffalo mozzarella in Naples so the problem of the second course was partially resolved.)

PRESTITI
agée (un termine francese femminile plurale che significa anziani, utilizzato in questo contesto come un modo cordiale di dire vecchio, di una certa età)
Con indosso i classici “ori” da signore agée: la collana a cordoncino con un ciondolo della Madonna della Guardia, assieme alla fede del marito, buon’anima, oppure un filo di perle.
(Wearing the classic “jewels” of women of a certain age: the cord necklace with a pendant of the Madonna della Guardia, together with the wedding ring from the husband, good soul, or a strand of pearls.)

american style
Aperta la porta, il poliziotto si era lasciato scappare un bel sorriso che andava a illuminare un volitivo mascellone american style.
(As soon as the door had opened, the policeman flashed a handsome smile that illuminated his large, volitive, American-style jaw.)

NEOLOGISMI
leopardate (participio passato creato dal sostantivo leopardo, Ing. leopard) Pensa che la tua amica, qui, ieri è arrivata a casa con un paio di scarpe leopardate. Alla sua età!
(Just think that your friend, here, came home yesterday with a pair of leopard print boots. At her age!)

palestrato (ragazzo muscoloso, un participio aggettivale usato come sostantivo, creato dal sostantivo palestra, Ing. gym)
Materializzata in un bel ragazzone abbronzato e super-palestrato con i capelli rapati quasi a zero.
(Materialized in a handsome tanned and super muscular guy with his hair shaved almost completely.)

PREFISSI
stra-che-acquisito (Ing. more-than-acquired)
Neanche per uno stupido bagno che è un diritto stra-che-acquisito, e da decenni, per ciascun occidentale degno di questo nome?
(Not even for a stupid bath that is a more-than-acquired right, and for decades, for every Westerner worthy of the name?)

super-grigliata (Ing. super grill nel senso di un super cook out)
Perché avevamo intenzione di inaugurare la stagione del barbecue con una super-grigliata.
(Because we had planned to inaugurate the barbecue season with a super grill.)

SLANG
ti sta sul culo (Ing. he’s on your ass, non ti piace)
Diciamo che a te l’avvocato sta sul culo.
(Let’s say that you don’t like the attorney.)

mi sta dietro (Ing. he’s behind me, gli piaccio romanticamente)
Secondo te davvero mi sta dietro? Prini, intendo.
(Do you really think he’s after me? Prini, I mean.)

Osservazioni conclusive: Hanno ammazzato la Marinin ha le scarpe, l’intreccio amoroso, i bagni a lume di candela e gli aperitivi ricchi di gossip che ho imparato a pretendere da un chick lit che posa definirsi tale; così come contiene l’omicidio misterioso, essenziale al genere giallo. Naturalmente mi sono subito affezionata a Nadia quando ha indossato un tacco 12 viola con una giacca di cuoio in tinta. E mi sono ritrovata in lei di nuovo quando ha descritto le scarpe da tennis ricoperte di lustrini neri di una cameriera come “un controsenso che meriterebbe un accurato studio antropologico”. Ma ciò che ho veramente apprezzato di questo romanzo sono le ambientazioni indistinguibilmente italiane, il cibo, i rapporti familiari e il fatto che una colta donna postmoderna abbia sfidato la polizia alla risoluzione di un crimine.

In Traduzione: Ad oggi Hanno ammazzato la Marinin non è ancora stato tradotto in inglese, tuttavia spero che la traduzione sia imminente perché Nadia è un’ottima risolutrice di misteri.

Su Internet: Se desiderate ulteriori informazioni su Nadia Morbelli, date un’occhiata alla sua pagina Facebook (in questo momento ha Jessica Rabbit come foto di profilo). È inoltre possibile ascoltare Morbelli mentre parla di Hanno ammazzato la Marinin in un ottimo book trailer della Giunti Editore.


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