Gioco pericoloso

Gioco_pericolosoGabriella Genisi (n. Bari, 1965) è un’acclamata autrice di narrativa, letteratura per bambini e misteri. La sua serie di gialli con l’ispettore Lolita Lobosco, la formosa 36enne sosia di Sophia Loren e Sabrina Ferilli, è stata adattata per la TV dalla RAI con Micaela Ramazzotti nel ruolo della protagonista. La serie è stata descritta come “noir pieno di colori (noir full of colors)” per via della sua rappresentazione vivace del Sud Italia, in particolare Bari. Lolita è ispirata al commissario siciliano Salvo Montalbano dei romanzi di Andrea Camilleri, il che spiega il suo cuore grande, la sua lingua tagliente e la sua natura lussuriosa (per gli uomini e per il cibo, in particolare la frutta).

In Gioco pericoloso (Dangerous Game), Lolita assiste alla morte del capitano della squadra di calcio di Bari durante una partita importante. Convinta che sia stato per via di cause naturali, lei, come i suoi compagni baresi (cittadini di Bari), cerca di superare la tragedia. Dopo, Vittorio Lamuraglia, un amico del suo “ex ex “, muore in un incidente sospetto. Quando Lolita scopre che la Procura ha annaspato l’autopsia, dichiara il fallo, avviando pubblicamente un’indagine che la porterà a scoprire inaspettatamente uno scandalo di proporzioni globali, una mossa che le potrebbe costare il suo amante e la sua vita.

Il linguaggio di Gioco pericoloso è intrigante e coinvolgente quanto il romanzo stesso. Genisi scrive in italiano regionale della zona di Bari, incorporando elementi colorati del dialetto barese, nonché colloquialismi, neologismi e anglicismi. Aggiunge sapore al dialogo con approssimazioni: parole straniere scritte in maniera conforme alla lingua nativa, e tramite univerbazione: la pratica di scrivere intere frasi come singole parole per riflettere la parlata locale. Il risultato è un testo vivace e audace come Lolita stessa.

ITALIANO REGIONALE

CUCINA
tortano napoletano (Ing. Neapolitan tortano, un pane farcito di salame e uova, tipicamente preparato a Pasqua)
Anzi no, domani gli faccio il tortano napoletano di nonna Dolò e glielo consegno a domicilio.
(Wait, no, tomorrow I’ll make him grandma Dolò’s Neopolitan tortano, and I’ll deliver it to him at his house.)

ESPRESSIONE
cornuta e mazziata (Ital. cornuta e picchiata; Ing. betrayed and beaten)
Non credo alle mie orecchie. Avvisaci? A casa mia? Come dire, cornuta e mazziata.
(I can’t believe my ears. Let us know? In my house? It’s like, betrayed and beaten.)

DIALETTO BARESE

FRASE
U sà còme se dìsce a Bàre?
(Ital. Sai come si dice a Bari?)
(Ing. You know what we say in Bari?)

DETTO
A chillu santo ch’è nun fa miracule, nun’ s’appìccian cannèle.
(Ital. A quello santo che non fa miracoli, non s’accendono candele.)
(Ing. One doesn’t light candles for a saint who doesn’t perform miracles.)

COLLOQUIALISMO
spupazzando (Ing. spooning)
Tutto questo livore solo perché la ragazza si sta spupazzando il fidanzato tuo, non mi pare corretto.
(All this hatred just because the girl is spooning your ex boyfriend, it doesn’t seem right to me.)

NEOLOGISMO
lucchettari (Ing. aggettivo per lock; riferito alla pratica ispirata dal libro di Federico Moccia Ho voglia di te, dove gli amanti appendono un lucchetto sotto al lampione centrale del ponte Milvio a Roma, gettando poi la chiave nel fiume.)
“Tieni amo’” le dice, come fossero due ragazzini lucchettari a Ponte Milvio.
(“Take it, love,” he says to her, as if they were two lock-hanging kids at Milvio Bridge.)

ANGLICISMO
toppino (Ital. piccola camicetta; Ing. top + –ino (little) = little top)
E poiché si stava agitando nei corridoi del Palazzo, pretendendo di essere ricevuta immediatamente nientemeno che dal Questore, con una quinta/sesta in dotazione e un toppino striminzito a dover contenere il tutto, si rischiava la sommossa, il Questore ha dovuto, e sottolineo dovuto, riceverla.
(And because she was causing a commotion in the corridors of the building, demanding to be seen immediately by none other than the superintendent, endowed with a DD/F bust and a skimpy little top that had to contain it all, we were risking a rebellion. The superintendent had to, and I emphasize had to, see her.)

NOME COMPOSTO
ammazzacaffè (Ing. letterale coffee killer, i.e., chaser; il liquore che si beve dopo il caffè, per ammazzarne il sapore)
Intanto siamo arrivate all’ammazzacaffè, il sole sta calando e la stufa da esterni accesa sulle nostre teste non basta più a dare calore.
(Meanwhile we’ve arrived at the chaser, the sun is setting and the outdoor heater burning over our heads is no longer enough to keep us warm.)

APPROSSIMAZIONE
occhei (Ing. okay)
Occhei Angela, facciamo così. Io mio calmo, ma tu mi fai capire bene.
(Okay Angela, let’s do this. I’ll calm down, but you help me understand.)

UNIVERBAZIONE
nossignore (Ing. nossir)
nonsisadichi (Ing. nooneknowswho)
Ecco perché quando stamattina, dopo il terzo caffè, realizzo che la notte scorsa ho sognato che Scatucci non è morto di morte naturale, nossignore, ma è stato ammazzato di nonsisadichi, mi precipito in ufficio.
(That’s why when this morning, after my third coffee, I realized that the night before I’d dreamed that Scatucci didn’t die a natural death, nossir, but was killed by nooneknowswho, I hurried to the office.)

Osservazioni conclusive: Gioco pericoloso è il quarto romanzo della serie di Lolita Lobosco. Sarà cambiata la copertina (le tre copertine precedenti presentavano della frutta), ma la sostanza è la stessa: semplicemente fantastica. I libri di Lolita hanno tutto: mistero, romanticismo, commedia e anche ricette. Ma la cosa migliore della serie è il modo in cui Genisi tesse nella trama osservazioni stimolanti e commenti su situazioni spesso in movimento riguardanti lo stato sociale, economico e politico d’Italia e della sua amata Bari. I suoi lettori sono sempre garantiti non solo una lettura emozionante, ma anche perle preziose sulla vita e sull’amore.

In traduzione: I misteri di Lolita Lobosco non sono stati tradotti in inglese. Grazie al continuo successo della serie, però, queste traduzioni potrebbero essere imminenti. Portate pazienza!

Su Internet: Per ulteriori informazioni su Gabriella Genisi, leggete il mio post sul secondo mistero di Lolita, Giallo ciliegia, e la nostra intervista del 2011. Siate sicuri di visitare anche la pagina Facebook di Genisi. Fa cose divertenti come apparecchiare il suo tavolo da pranzo in stile Alice nel paese delle meraviglie, dunque non volete perdervi le sue foto.


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